Ben Gvir: Ora che gli ostaggi sono tornati scatenare l’inferno su Gaza

Ben Gvir: Ora che gli ostaggi sono tornati scatenare l’inferno su Gaza

Febbraio 14, 2026 0 Di Francesco Cappello

Per Ben Gvir, ministro della sicurezza nazionale, ora che gli ostaggi sono tornati a casa si deve scatenare l’inferno su Gaza. Ha dichiarato ripetutamente su X (ex Twitter) e in interviste a Channel 12 che il ritorno degli ostaggi deve segnare la fine di ogni diplomazia e l’inizio della “distruzione totale” di Hamas.
Bisogna “Cessare l’invio di aiuti umanitari ora che la “moneta di scambio” (gli ostaggi) è tornata in gran parte in Israele“. Ha detto che bisogna ristabilire insediamenti ebraici a Gaza e ha definito questo momento come una “opportunità storica” che non va sprecata con una pace duratura.

La cifra di circa 500-600 morti accertati dall’inizio della tregua (fase iniziata tecnicamente a fine 2025 e proseguita nei primi mesi del 2026) si riferisce spesso solo ai corpi arrivati e identificati negli ospedali da campo ancora funzionanti.

Al Jazeera e la Protezione Civile di Gaza sottolineano regolarmente che migliaia di persone risultano “disperse”. Molte di queste sono morte sotto le macerie di edifici abbattuti durante “operazioni mirate” o demolizioni di sicurezza effettuate dall’esercito israeliano anche durante la tregua.

Ben Gvir And Smotrich Criticize Netanyahu Over Secret Rescue Operation Of  Gaza Orphans - i24NEWS
Ben Gvir e Smotrich

La spinta verso l’annessione: Insieme al Ministro delle Finanze Bezalel Smotrich, BEN GVIR rappresenta l’ala del governo che spinge per l’annessione formale della Cisgiordania e per il reinsediamento dei coloni ebrei all’interno della Striscia di Gaza.

Il governo Netanyahu ha varato un pacchetto di misure l’8 febbraio che molti giuristi internazionali definiscono un’annessione formale della Cisgiordania.

Non si tratta di un’unica legge che ordina l’espulsione immediata di tutti i palestinesi, ma di un insieme di norme che eliminano i vincoli storici alla vendita dei terreni e autorizzano l’esercito israeliano a demolire edifici anche nelle zone precedentemente sotto il controllo dell’Autorità Palestinese.

Questo cambiamento legale mira a espandere gli insediamenti e a rendere la vita dei residenti palestinesi insostenibile, spingendoli ad abbandonare le proprie terre per motivi di sicurezza o mancanza di abitazioni, una evidente strategia di pulizia etnica.

Nel frattempo, i reportage di Al Jazeera di questi giorni hanno sollevato un allarme globale sull’uso di armamenti con effetti devastanti e senza precedenti sulla popolazione civile a Gaza.

Le testimonianze dei medici e dei soccorritori parlano di migliaia di persone che non risultano né ferite né tra le vittime identificate, ma semplicemente scomparse dopo i raid.

Le accuse specifiche riguardano l’impiego di armi termiche o termobariche ad altissima potenza, fornite dagli Stati Uniti, che generano temperature talmente elevate da incenerire o polverizzare istantaneamente i corpi umani, lasciando sul posto solo polvere o frammenti irriconoscibili!

Mentre le forniture militari statunitensi a Israele sono documentate e costanti, l’uso sistematico di queste armi è al momento oggetto di una fortissima denuncia mediatica da parte delle fonti arabe, che chiedono un’indagine internazionale indipendente per verificare se queste tecnologie stiano venendo testate sulla popolazione civile, rendendo impossibile perfino il conteggio o la sepoltura dei morti. Al Jazeera ha recentemente riportato diverse denunce riguardanti l’uso di questi ordigni in aree densamente popolate, come il campo profughi di Jabalia e alcune zone di Gaza City.

Le armi termobariche uccidono attraverso un’ondata di pressione massiccia e l’aspirazione dell’ossigeno, provocando il collasso dei polmoni e gravi emorragie interne senza necessariamente lasciare ferite esterne evidenti o frammenti di metallo.

Al Jazeera cita medici locali (come quelli dell’ospedale Al-Ahli) che riportano l’arrivo di corpi “intatti” ma con organi interni completamente distrutti, un segno distintivo delle armi termobariche.

Poiché i bilanci ufficiali del Ministero della Salute di Gaza aggregano tutte le vittime dei bombardamenti, non esiste attualmente un conteggio separato che isoli i morti per armi termobariche da quelli per esplosivi convenzionali.

L’organizzazione Euro-Med Human Rights Monitor, spesso citata da Al Jazeera, ha stimato che in singoli attacchi dove si usano queste armi, il tasso di mortalità all’interno degli edifici colpiti è vicino al 100%.

In episodi specifici avvenuti nell’ultima settimana a nord di Gaza, sono stati segnalati oltre 100 morti in singoli isolati dove l’effetto dell’esplosione ha causato il crollo “a sandwich” dei palazzi, tipico dell’onda d’urto termobarica. Le armi termobariche [presenti nel suo arsenale, come i sistemi Matador] generano temperature elevatissime che possono carbonizzare i corpi o renderli irriconoscibili. Al Jazeera ha sottolineato che parte dei circa 10.000 dispersi a Gaza potrebbe essere vittima di ordigni che non lasciano resti facilmente identificabili sotto le macerie.

Quindi continua il genocidio del popolo palestinese – in un tempo che dovrebbe essere di pace – attuato da Israele con il sostegno statunitense e NATO. Lo conferma la Presidente del Comitato Internazionale della Croce Rossa, Mirjana Spoljaric Egger, che ha dichiarato: “Quello che abbiamo visto a Gaza supera ogni norma giuridica, etica, morale e umanitaria”. La Egger ha descritto l’uccisione di 15 colleghi della Croce Rossa Internazionale. Erano su un’ambulanza che è stata colpita dal fuoco israeliano. Dichiara: non sono riuscita a guardare le foto di quell’evento di uccisione. SONO DEVASTATA. In questo momento bombardamenti su GAZA.
E poi la notizia, documentata da Le Monde, su “oltre 670 corpi di residenti della Cisgiordania sono stati confiscati da Israele per anni, in violazione del diritto internazionale: un silenzioso sequestro di ostaggi”. Il perché è evidente: sono corpi di palestinesi uccisi e nascosti che portano i segni delle torture e degli assassini compiuti da militari e coloni israeliani.

Continua allo stesso tempo a divampare la guerra nell’intera regione. Mentre Trump aumenta la pressione sull’Iran, il Pentagono invia una seconda portaerei: è la Gerald Ford che viene trasferita dai Caraibi, dove ha compiuto l’attacco al Venezuela, al Medio Oriente dove è in preparazione l’attacco all’Iran.

Fonti:
Sulla nuova legge per la Cisgiordania
Un’analisi dettagliata di The Guardian
Fonte: ‘A step in the wrong direction’: Israel’s West Bank plans prompt global backlash – The Guardian

Sull’uso delle armi termobariche a Gaza
Il reportage investigativo di Al Jazeera approfondisce la tecnologia delle bombe MK-84 e GBU-39 e riporta le testimonianze Israel used weapons in Gaza that made thousands of Palestinians evaporate – Al Jazeera

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