Di chi la colpa della morte di queste giovani donne?

Di chi la colpa della morte di queste giovani donne?

Giugno 12, 2021 0 Di Francesco Cappello
Camilla era affetta da una malattia autoimmune

Dopo il caso di Camilla, deceduta a seguito del vaccino AZ, “morta per colpa sua” perché “colpevolmente” affetta da malattia autoimmune…

la Regione Lazio ci ripensa…

Il coordinatore del Cts, Locatelli, tuttavia insiste:
“AstraZeneca a over 60. Sotto i 60 vaccini a mRna”. Il contesto epidemiologico sarebbe mutato e il Cts, in dialogo stretto con Aifa e le altre istituzioni sanitarie, rivaluta ora le indicazioni all’uso del vaccino AstraZeneca. Il generale Figliuolo rassicura: la decisione avrà qualche impatto ma c’è la sostenibilità logistica per cambiare il piano.
Voi avete capito cosa possa significare che c’è “la sostenibilità logistica per cambiare il piano“? Io no… Boh!? Credo significhi che il generale, essendo tale, potrà permettersi di fare come niente fosse stato e appurato che il primo può uccidere ma il secondo no, scambiare facilmente e agilmente AZ con PFZ…

malgrado anche

Alessia Reda, di Mendicino, sia deceduta all’ospedale di Cosenza per una embolia polmonare. dopo aver ricevuto, a metà maggio il siero di Moderna.

malgrado i quotidiani “aggiornamenti senza correlazione” raccolti nel sito esclusacorrelazione.it, un cimitero, non solo digitale.

Nel frattempo appaiono altri ripensamenti un pò più altolocati (1) in cui si ridiscute la razio della campagna per “immunizzare” i più giovani. Ne parla “La Verità” dell’11 giugno.
Nel caso dei giovani era particolarmente evidente che il rapporto beneficio/rischio fosse assolutamente a sfavore della campagna vaccinale: il beneficio essendo praticamente nullo – i giovani, infatti, non si ammalano di covid – a fronte di rischi altissimi, anche a breve termine, come la cronoca non riesce più a nascondere.

La Verità dell’11 giugno

L’articolo pubblicato da Lancet COVID-19 herd immunity by immunisation: are children in the herd? cos’ esordisce: Il flagello da COVID-19 è stato globale, ma i sottogruppi più colpiti nella popolazione sono stati in gran parte anziani e individui con condizioni di comorbilità che li predispongono a malattie sempre più gravi e scarsi risultati. Nel complesso, il carico di malattia nei bambini è stato ragionevolmente lieve, anche in quelli con comorbilità, come nel caso di condizioni oncologiche.
Non osiamo pensare all’ira funesta cui potrebbero essere soggetti i nostri illustri fact checkers locali o i televisiviscienziatinostrani qualora dovessero leggere le “sacrileghe” considerazioni conclusive dell’autore, Stephen Obaro che, tuttavia, faranno finta di non vedere:
“L’incidenza ragionevolmente bassa di COVID-19 nella popolazione generale dei bambini, l’insolita manifestazione con sindrome infiammatoria multisistemica nei bambini più grandi e negli adolescenti e l’assenza di dati epidemiologici che incriminano i bambini nella trasmissione di SARS-CoV-2, pongono importanti fattori immunologici, enigmi etici ed economici che richiedono un attento esame prima della distribuzione di qualsiasi vaccino COVID-19 nei bambini”.

Forse quelli di La7 – di Martedì potrebbero “efficacemente sbeffeggiare” un ricercatore come S. Obaro?


Per grandi personalità come il sottosegretario Sileri, la grande scienziata Barbara Gallavotti e la Capua, coordinati dall’enorme Giovanni Floris è, infatti, un gioco da ragazzi dimostrare quanto si sbaglino persino i premi nobel.
L’immenso, luminosissimo, Floris, così esordisce: la dott.ssa Capua e la prof.ssa Galavotti già si sono dovute sorbire la loro dose di Montagnier, premio nobel che ha chiesto di fare attenzione ai vaccini… mentre parte lo spezzone di intervista al Nobel da esecrare e ridimensionare…
L’intervistatore di FranceSoir chiede a L. Montagnier: secondo lei, professore, c’è un rischio evidente oggi di avvelenare le generazioni future a causa degli errori di questo vaccino? Non lo sappiamo, avvelenare è una parola molto forte, risponde Montagnier, ma è vero che non siamo in grado di prevedere cosa succederà dopo le vaccinazioni, e non possiamo accettare il rischio per i bambini. Non c’è solo il vaccino. Ci sono terapie che funzionano e che costano poco.
Continua “colpevolmente” Montagnier: Cercherò di mitigare l’entusiasmo per questo vaccino. L’accettazione del vaccino è un errore perché rischiamo di avere effetti assolutamente imprevedibili. Per esempio i tumori, che potrebbero proliferare. Questo è il pericolo quando si gioca all’apprendista stregone!
Il luminare G. Floris si affretta a definire fake news, proliferanti soprattutto in America, le parole pronunciate da Montagnier che starebbero influenzando moltissimo, e soprattutto gli atteggiamenti verso i vaccini. Aggiunge l’illuminato giornalista: diceva prima la prof.ssa Capua, guardate! La curva si schiaccia se ci vacciniamo, se non ci vacciniamo, no!
E Sileri, interpellato dall’illuminato: lei sta parlando al medico prima che al sottosegretario e allora, inanzitutto, i bambini hanno avuto un numero di ricoveri tre volte superiore a quello dell’influenza stagionale; e questo in tutti i paesi occidentali. Significa che se fai il vaccino eviti le grosse complicanze che puoi avere non solo nell’età tarda adolescenziale, parliamo anche sotto i 12 anni! L’unica cosa secondo me corretta che ha detto, ma non voglio contrastare un premio Nobel, è che oltre alla vaccinazione ci sono anche le cure, ma attenzione, il virus si combatte con la vaccinazione. Cosa accadrà dopo 1,2,3,4,5, vaccinazioni? Assolutamente nulla! Perché il virus circolerà sempre di meno e magari nei prossimi mesi, anni, diventerà un banale raffreddore. L’unica speranza che abbiamo è la vaccinazione. Senza vaccinazione, soprattutto gente sopra i sessant’anni rischia di andare in ospedale e morire in terapia intensiva!
(vedi qui la registrazione della trasmissione).
Ci si chiede se a Sileri sia nota la letteratura scientifica in cui si parla di varianti da vaccino, endemizzazione, meccanismi del danno da vaccino ecc.?. Io qualche dubbio l’avrei.

Nel frattempo anche la Germania si pente e dice no al vaccino per bimbi e ragazzi sani nella fascia da 12 a 17 anni, e udite, udite, contro il parere del nostro capo generale Figliuolo che propone Pfizer, si osa affermare: “L’uso di Comirnaty, il vaccino anti-Covid di Pfizer BioNTech, – nei bambini e negli adolescenti di età compresa tra 12 e 17 anni senza malattie pregresse non è attualmente consigliato in via generale -. E’ questa la raccomandazione diffusa in Germania dal Comitato permanente per la vaccinazione (Stiko) presso il Robert Koch Institute”.

Anche i professori Bjornstad e Antia e Lavine, sul British Medical Journal, affermano che independentemente dal tipo di vaccinazione: ”È difficile ora giustificare la vaccinazione contro il Sars Cov 2 per la maggior parte dei bambini nella maggioranza dei Paesi”.

Attendiamoci pubblicazioni da parte del comitato scientifico del di Martedì di La7 e del generalissimo, su Lancet, BMJ e rotocalchi simili a smentita delle fakenews diffuse dai tanti esecrabili autori, poveri novax, negazionisti e forse anche un pò nazisti…

Aggiornamento del 15 giugno
da Corvelva: Le nuove forme di trombosi da vaccino hanno una patogenesi autoimmune. Localizzazione cerebrale o splan-addominale accompagnata da severo piastrinopenia, diversa dalla comune trombosi venosa profonda, l’embolia polmonare molto frequente nella popolazione generale. Va trattata in modo specifico (ascolta qui)

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