Contro le Élites un esorcismo sociale definitivo

Contro le Élites un esorcismo sociale definitivo

Febbraio 6, 2026 0 Di Francesco Cappello

Perversioni sessuali estreme e riti satanici per trasformare le sue relazioni sociali in vere e proprie operazioni di intelligence. Epstein agiva come una “risorsa” dei Servizi, attirando personaggi di altissimo livello in situazioni che li avrebbero resi vulnerabili e manipolabili. La sua isola privata, era concepita come un’operazione organizzata per raccogliere materiale compromettente, un luogo pieno di telecamere, progettato per registrare segretamente gli atti degli ospiti

Gli Epstein Files (3,5 milioni), non sono un complotto. Sono reali (vedi nota [1]).
Nei documenti in forma di mail, immagini, registrazioni audio video, sinora rilasciati, ci sono prove evidenti di riti sacrificali con sacrifici umani, cannibalismo, orge nelle quali si praticavano le peggiori pratiche, torture, amputazioni, pedofilia, abusi estremi su bambini, uccisioni gratuite, stupri, ricatti, minacce di morte, antropofagia, cannibalismo… Pratiche sistematiche, ritualizzate che durano da decenni forse anche prima di Epstein. Documenti che non lasciano nessuno spazio alla fantasia, nemmeno alle più perverse. Un sistema, un’Élite che ha avuto e ha ancora un potere-dominio enorme, che piega ai suoi bisogni di riproduzione qualsiasi potere giudiziario, esecutivo, legislativo, politico, economico, in modo totale. Le Élite occidentali, non a caso non mostrano ormai alcun rispetto nei confronti della cultura della vita in tutte le sue meravigliose forme ed in particolare della vita umana…
Un sistema di ricatti reciproci, un quarto Reich, che ha ostacolato ed asservito, fino a impantanare istituzioni e leggi internazionali ai suoi voleri. Istituzioni alterate che ignorano i propri statuti che agiscono contro il loro mandato sociale perché completamente ammorbate da queste presenze sataniche contro le quali abbiamo bisogno di praticare un esorcismo sociale e giudiziario totale e definitivo. Non è a caso che oggi i crimini più efferati (vedi genocidio) non solo rimangono del tutto impuniti ma nessuno interviene mentre si compiono davanti agli occhi del mondo…

“Sono loro a sostenere il regime di Kiev. Sono loro a fornire al regime di Kiev enormi fondi per uccidere bambini e civili, inclusa la legalizzazione in Ucraina, come è stato fatto nel 2022 da Volodymyr Zelensky, della trapiantologia illegale, semplificando la procedura di prelievo di organi dalle persone anche senza il loro consenso. Il problema, però, non è solo ciò che emerge.Il problema è ciò che non succede dopo che emerge. Nessuna catarsi morale. Nessuna rivolta etica. Solo silenzio, distrazione, normalizzazione. L’Occidente che si autoproclama farò dei diritti umani si rivela, ancora una volta, apparato di potere che assorbe l’orrore e lo metabolizza, purché non intralci affari, carriere e geopolitica. Quando la morale diventa uno strumento e non un limite, il degrado non è un incidente: è sistema.” così la Portavoce degli esteri russa Zacharova.

Ovviamente tutto questo ha potuto essere pervasivo e permanente solo grazie ad una rete, senza buchi, di protezione istituzionale che ha coperto politicamente, mediaticamente, giudiziariamente un crimine ed una rete di connivenza diffusa in modo capillare, a scudo di un’élite che ha tutte le leve di controllo e dominio e che che opera senza alcun limite, o qualsivoglia scrupolo, etico/morale decidendo sulla nostra testa, guerre e catastrofi di ogni tipo.
Come è possibile ora salvare le istituzioni e i valori democratici occidentali incarnate da queste Élites dedite al culto di satana? Come si affronta il male assoluto al vertice? Come si affronta la perdita totale di fiducia sociale? Nessuna ricomposizione dev’essere più possibile; La frattura tra i popoli e questi immondi esseri che hanno rinunciato a qualsiasi pietà umana non potrà mai sanarsi. Non può esserci nessuna riconciliazione. Nulla può più essere come prima.

Ci si domanda
Quanti altri Epstein ci sono stati o ci sono ancora? Queste pratiche nascono con Epstein? Muoiono con lui? Ci saranno adeguate indagini della magistratura, non solo statunitense? Sono stati pubblicati proprio tutti i documenti o molti sono stati occultati? Perché i nomi delle vittime non sono noti? È davvero solo per un motivo di privacy?
Trump, in campagna elettorale aveva promesso di rendere pubblici i files Epstein, poi una sua deputata, M. Taylor Greene, è stata sfiduciata da lui e si è dovuta dimettere a causa del suo voto favorevole alla divulgazione dei files… E qualche tempo fa, ancora Trump, aveva dichiarato che non c’era niente di importante da sapere e da vedere in quei documenti riservati..
È stato davvero Trump ad aprire il dossier o qualcun’altro? Quel che è certo è che il Dipartimento di giustizia, controllato da Trump, ha già detto che non ci saranno nuove incriminazioni basate su quei documenti
Secondo l’FBI emerge che il genero di Trump Jared Kushner , a cui è stato affidato un ruolo primario nel consiglio di pace per la Palestina e nelle trattative per la pace con la Russia, ha legami di denaro con la rete ultra Sionista Shabad. Già un documento dell’FBI del 2020, aveva rivelato dettagli sui legami di Jeffrey Epstein con servizi di intelligence. Vi si diceva che Alan Dershowitz, ex avvocato di Epstein, avrebbe confidato che Epstein “apparteneva a servizi statunitensi e alleati” e che Epstein era vicino all’ex primo ministro israeliano Ehud Barak, sotto la cui guida si sarebbe formato come spia, ed era convinto che fosse un agente del Mossad cooptato.
In una email del dicembre 2018, Epstein, alla proposta di un incontro a Londra, chiede a Barak di chiarire che non lavora per il Mossad.
Secondo la testimonianza di un ex agente del Mossad, Ari Ben-Menashe, l’intera operazione legata all’isola di Epstein non era solo finalizzata agli abusi, ma era una vera e propria operazione di intelligence. L’obiettivo sarebbe stato quello di raccogliere materiale compromettente per ricattare l’élite mondiale (politici, diplomatici, uomini d’affari) che frequentava l’isola. In questo contesto, Epstein è una “risorsa” dei servizi israeliani, sebbene agisse probabilmente come freelance con forti connessioni sia con il Mossad che con l’intelligence statunitense.
Epstein si è fatto promotore della mostruosa Palantir di Peter Thiel presso Barak che ha ricoperto importanti ruoli militari in Israele. Confermano questi legami anche documenti, trafugati dal telefono di Barak, dal gruppo hacker iraniano Handala. L’avvocato Dershowitz, è descritto dalla fonte dell’FBI come “cooptato dal Mossad” ed è accusato di aver reclutato per Israele anche Jared Kushner, il genero di Trump che ha un ruolo primario in quell’abominio del consiglio per la pace in Palestina (Board of Peace), lo stesso a cui è stato affidato da Trump un ruolo importante nelle trattative di pace con la Russia.

Ricordiamo che Trump si è fatto pienamente complice del genocidio a Gaza, che ha appoggiato ogni richiesta proveniente da Netanyahu e che attualmente minaccia ancora la guerra all’Iran dopo aver ordinato quella dei 12 giorni di giugno, entrambe sotto esplicita richiesta israeliana. Durante la sua amministrazione si è proceduto allo smantellamento della Siria sempre su richiesta israeliana.

Ora Trump sta valutando la grazia a G. Maxwell, complice di Epstein condannata a 20 anni per traffico di minori…

Ci chiediamo ancora
Perché Biden ha tenuto sepolti i documenti Epstein?
Capiamo come ci sia sicuramente interconnessione e colpevolezza al di là degli schemi partitici.

E la manovalanza atta a procurare la materia prima, bambini, donne ecc. quanto è diffusa? Ci sono mail di persone che chiedono se i bambini devono essere maschio o femmina e simili…

Cosa c’era nel computer del figlio di Biden? Cosa succedeva in Ucraina prima dell’attacco russo? In che modo tutto questo ha che fare con l’espianto e il commercio illegale di organi praticato in Ucraina? Il traffico di Bambini in Ucraina c’era già prima della guerra? In Ucraina, sappiamo, c’erano laboratori dove si testavano armi biologiche e chimiche e batteriologiche sugli umani (metodologia nazista, un quarto Reich in Ucraina e negli Stati Uniti?).

Quale rapporto con la pedofilia praticata dai preti cristiani?
Perché i files sono stati divulgati proprio ora?
È una guerra di potere tra diverse cerchie di potere oppure si stanno consumando delle rotture interne?

Ricordate il caso di Virginia Giuffrè che è stata una delle principali accusatrici di Jeffrey Epstein e Ghislaine Maxwell (per cui Trump si sta adoperando per la grazia). Da adolescente, in una fase vulnerabile della sua vita, entrò nell’orbita di Epstein denunciando poi di essere stata sfruttata sessualmente e costretta a rapporti con uomini potenti. Le sue dichiarazioni hanno avuto un ruolo decisivo nel far emergere la rete di abusi legata a Epstein e nel portare attenzione pubblica e giudiziaria sul caso, incluso l’accordo extragiudiziale raggiunto con il principe Andrea. Negli anni è diventata un volto dell’attivismo contro la tratta e lo sfruttamento, fondando un’organizzazione per sostenere altre vittime (Victims Refuse Silence). È stata infine trovata morta l’anno scorso in Australia. Ebbene , dalle email di Epstein emerge che la foto che ritrae il principe con l’adolescente Virginia Giuffrè, inizialmente messa in dubbio dall’ex principe inglese, è autentica.

Qualche importante reazione della stampa che sta generalmente ignorando la gravità delle rivelazioni

Potrebbe essere un'immagine raffigurante testo

Jeffrey Epstein e Bill Gates hanno iniziato a collaborare già dal 2011 per costruire un’infrastruttura finanziaria e gestionale per affrontare future pandemie. La preparazione alle pandemie doveva essere un “modello di business” volto a generare profitti attraverso i vaccini e investimenti in tecnologie sanitarie globali. Viene citato il coinvolgimento di James E. Staley (allora dirigente di JP Morgan) e della banca stessa nella creazione di un fondo di investimento per la salute globale, con Epstein che avrebbe agito da intermediario. Si parla delle esercitazioni e simulazioni (come “Event 201” nell’ottobre 2019) e discussioni su scenari pandemici avvenute anni prima dell’effettiva diffusione del Covid-19. Vengono citati contatti tra questi soggetti e figure legate all’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e altre istituzioni internazionali per strutturare la risposta globale alle emergenze sanitarie.

Potrebbe essere un'immagine raffigurante testo

I legami tra Jeffrey Epstein con l’Ucraina. Un centro di interessi globale legato al traffico di minori e a esperimenti di eugenetica Progetti di “designer babies” cioè di progettazione eugenetica di bambini in serie esperimenti genetici condotti in laboratori ucraini, volti alla creazione di cloni umani o esseri geneticamente modificati per assecondare le visioni suprematiste del magnate. Gli scambi di email dicono come Epstein vedesse nelle crisi politiche ucraine, sin dal 2014, un’opportunità economica e sociale per stabilire centri dedicati a queste pratiche e alla maternità surrogata, legandoli a una rete di abusi che doveva coinvolgere e forse li ha coinvolti gli orfanotrofi locali. Documentati soggiorni di Epstein a Kiev e molto altro…

Non possono non venire in mente le parole di Putin nel corso di un’intervista rilasciata da Vladimir Putin al giornalista Dmitry Kiselev per l’agenzia Rossiya Segodnya e il canale Rossiya 1, trasmessa il 13 marzo 2024:

Le cosiddette élite occidentali, o meglio le élite d’oro, si sono abituate per secoli – intendo 500 anni – a parassitare altre nazioni. Hanno fatto a pezzi i popoli in Africa, hanno sfruttato l’America Latina, hanno sfruttato i paesi dell’Asia. E si sono abituate a riempirsi la pancia di carne umana e le tasche di denaro. Ma devono capire che il ballo dei vampiri sta finendo.

Aggiornamenti

I legami tra Jeffrey Epstein con l’Ucraina
un centro di interessi globale legato al traffico di minori e a esperimenti di eugenetica
Progetti di “designer babies” cioè di progettazione eugenetica di bambini in serie esperimenti genetici condotti in laboratori ucraini, volti alla creazione di cloni umani o esseri geneticamente modificati per assecondare le visioni suprematiste del magnate.
Gli scambi di email dicono come Epstein vedesse nelle crisi politiche ucraine, sin dal 2014, un’opportunità economica e sociale per stabilire centri dedicati a queste pratiche e alla maternità surrogata, legandoli a una rete di abusi che doveva coinvolgere e forse li ha coinvolti gli orfanotrofi locali. Documentati soggiorni di Epstein a Kiev e molto altro. Vedi La Verità del 8 febbraio 2026.

EE Effetto Epstein
Lo scandalo legato a Jeffrey Epstein continua a provocare qualche dimissione eccellente anche se ancora è troppo poco in proporzione a ciò che si sta scoperchiando
Nel Regno Unito, Peter Mandelson è stato rimosso dall’incarico di ambasciatore a Washington dopo la scoperta di pagamenti ricevuti dal finanziere per oltre 60.000 euro e la prosecuzione dei loro rapporti ben oltre la condanna di Epstein del 2008. Questo terremoto politico ha portato alle dimissioni repentine di Morgan McSweeney, capo di gabinetto e stratega del premier Keir Starmer, ritenuto responsabile di aver caldeggiato la nomina di Mandelson nonostante i rischi reputazionali già noti.
Anche Ben Wegg-Prosser, figura storica del New Labour, ha dovuto lasciare la guida della società Global Counsel a causa delle email che rivelavano il coinvolgimento di Epstein nella nascita dell’azienda nel 2010.
In Francia, la pressione mediatica e giudiziaria ha travolto Jack Lang, iconico ex ministro della Cultura, che si è dimesso dalla presidenza dell’Istituto del Mondo Arabo a seguito di un’inchiesta del Parquet National Financier sui suoi legami economici con Epstein, coinvolgendo indirettamente anche la figlia Caroline, dimessasi dai suoi incarichi nel mondo del cinema. (Il suo nome compare centinaia di volte nei file e la procura francese ha aperto un’indagine per riciclaggio e frode fiscale aggravata legata a flussi finanziari con Epstein.)
Spostandoci nell’Europa dell’Est, il diplomatico slovacco Miroslav Lajčák ha lasciato il ruolo di consigliere del primo ministro Robert Fico dopo la pubblicazione di messaggi del 2018 in cui discuteva con Epstein della presenza di “ragazze” durante i suoi impegni diplomatici.
(si è dimesso il 1° febbraio 2026 in seguito alla pubblicazione di messaggi in cui scambiava commenti inappropriati con Epstein su “ragazze” e “sorelle”.)
Negli Stati Uniti, il mondo accademico e tecnologico ha visto il ritiro dalla vita pubblica di Larry Summers, ex Segretario al Tesoro e figura chiave di Harvard, che ha abbandonato anche il consiglio di amministrazione di OpenAI ammettendo la propria vergogna per una corrispondenza con Epstein durata fino a ridosso dell’arresto del finanziere nel 2019.
Anche l’ambiente legale dell’élite è stato toccato, con l’uscita di scena di Brad Karp dallo studio Paul Weiss (Brad Karp: Il capo del prestigioso studio legale Paul Weiss si è dimesso dopo che è emerso come avesse frequentato cene con Epstein cercando il suo aiuto per ottenere un lavoro in un film di Woody Allen.) mentre le nuove desecretazioni continuano a mantenere alta la tensione su figure come Prince Andrew, ormai definitivamente isolato dopo i dettagli emersi sui suoi soggiorni nell’isola privata di Little St. James e il caso della modella Virginia Giuffre poi trovata uccisa.

A partire da oggi, lunedì 9 febbraio 2026, i membri della Commissione Giustizia della Camera degli Stati Uniti hanno ottenuto il permesso di consultare i file completi e privi di omissis presso le sale lettura del Dipartimento di Giustizia. Questa decisione segue le pressioni del deputato Jamie Raskin, che chiedeva trasparenza totale sui contenuti finora oscurati.
Il rilascio recente comprende circa 3 milioni di pagine, oltre a 2.000 video e 180.000 immagini. Dai primi esami dei media e degli inquirenti sono emersi dettagli su:
I documenti mostrano, tra l’altro, come Epstein abbia cercato di usare i suoi legami con magnati dell’editoria (come Mortimer Zuckerman) per influenzare la copertura giornalistica delle accuse contro di lui dopo la condanna del 2008.
Sono state pubblicate immagini mai viste prima dello “Zorro Ranch” in New Mexico, dove diverse vittime hanno denunciato abusi.
I file rivelano che, pochi giorni prima della sua morte (o presunta tale) nel 2019, gli avvocati di Epstein avevano incontrato i procuratori per discutere una possibile collaborazione con la giustizia.
Il principe William e Kate Middleton hanno espresso “profonda preoccupazione” per le nuove prove emerse che coinvolgono nuovamente il principe Andrea. In particolare, sono apparse immagini che lo ritraggono in situazioni compromettenti e mail che suggeriscono inviti a Buckingham Palace per Epstein e i suoi accompagnatori. Anche il governo di Keir Starmer è sotto pressione a causa dei legami passati di Peter Mandelson con Epstein.
Il nome del commissario europeo Maroš Šefčovič è apparso nei documenti; lui ha negato categoricamente ogni contatto diretto o indiretto con il finanziere.
L’ex ministro Jack Lang si è dimesso dalla presidenza dell’Istituto del Mondo Arabo dopo che i file hanno riacceso i riflettori sui suoi legami con Epstein.
Nei documenti compaiono riferimenti o contatti legati a membri delle case reali di Norvegia, Svezia e alla corte reale dell’Arabia Saudita.
Il Dipartimento di Giustizia si affretta a dichiarare che la revisione del caso di traffico sessuale è sostanzialmente conclusa ma diversi esponenti democratici (come Ro Khanna) sostengono che solo la metà dei documenti sia stata effettivamente resa pubblica e chiedono una trasparenza maggiore per garantire che tutti i complici siano individuati.

I deputati Thomas Massie e Ro Khanna, che hanno guidato la battaglia legislativa per la trasparenza sui file Epstein , hanno effettivamente avuto accesso a una versione non censurata dei file presso una struttura del Dipartimento di Giustizia lo scorso 9 febbraio.
I due parlamentari hanno dichiarato di aver subito ostruzionismo da parte del governo, poiché sono stati costretti a esaminare una mole immensa di documenti, stimata in circa tre milioni di pagine, avendo a disposizione solamente due ore di tempo.
Durante questa ispezione, avvenuta in una sala protetta, è stato loro vietato l’ingresso di collaboratori o l’uso di dispositivi elettronici, obbligandoli a consultare i file su computer governativi e a prendere appunti esclusivamente a mano.
Nonostante queste limitazioni temporali, Massie e Khanna hanno dichiarato di essere riusciti a individuare almeno sei nomi di uomini di alto profilo che erano stati precedentemente oscurati nelle versioni pubbliche dei documenti.
I nomi principali emersi dalle dichiarazioni pubbliche e dai resoconti delle ore successive sono i seguenti:
Leslie Wexner: Il magnate del settore retail (fondatore di L Brands e Victoria’s Secret), storico finanziatore e protettore di Epstein, il cui nome era già noto ma che, secondo i deputati, apparirebbe nei nuovi file con dettagli molto più compromettenti e diretti riguardo alla gestione dei fondi e delle proprietà utilizzate da Epstein.
Sultan Ahmed Bin Sulayem: Identificato come l'”importante leader straniero” menzionato inizialmente. Si tratta di un influente uomo d’affari degli Emirati Arabi Uniti, CEO di DP World. Ro Khanna ha accennato al fatto che la sua presenza nei file non censurati sollevi gravi questioni di sicurezza nazionale e di possibili ricatti politici.
Un ex CEO di una multinazionale tecnologica: Sebbene il nome completo sia oggetto di dibattito nelle ultime ore, i deputati hanno fatto riferimento a un noto dirigente in pensione della Silicon Valley, accusato di aver frequentato regolarmente la residenza di Epstein a New York nonostante i tagli precedenti nei documenti cercassero di proteggerne l’identità.
Figure legate al mondo accademico e scientifico: Sono stati menzionati ulteriori dettagli su professori di alto livello (alcuni già sfiorati dalle indagini precedenti) che avrebbero ricevuto finanziamenti illeciti da Epstein in cambio di legittimazione sociale e accesso a circoli esclusivi.
Questa ispezione ha scatenato una dura reazione politica, con Ro Khanna che ha accusato apertamente il Dipartimento di Giustizia di aver violato lo spirito dell’Epstein Files Transparency Act del 2025.
Per questo motivo, il deputato ha già iniziato a rendere noti alcuni nomi e ha minacciato di leggerli integralmente durante una sessione del Congresso, avvalendosi dell’immunità parlamentare, per costringere le autorità a una pubblicazione totale e senza tagli del materiale.

A seguire le dichiarazioni testuali rilasciate oggi, 11 febbraio 2026, dal Viceprocuratore generale aggiunto Todd Blanche durante la sua audizione davanti alla Commissione Giudiziaria della Camera USA:
“Voglio essere inequivocabile su questo punto: il Dipartimento ha preso la decisione deliberata di secretare materiale multimediale che contiene immagini di pura violenza e brutalità inimmaginabile. Non stiamo parlando di semplici prove documentali, ma di contenuti che mostrano atti di depravazione che sfidano la decenza umana.”
“Pubblicare tali materiali non servirebbe l’interesse pubblico; servirebbe solo a rivittimizzare giovani donne che hanno già subito traumi che la maggior parte di noi non può nemmeno concepire. Queste immagini sono, per definizione, non pubblicabili secondo alcun standard legale o morale.”
E in risposta alle accuse di insabbiamento politico:
“C’è una distinzione fondamentale tra la protezione dei nomi dei potenti e la protezione della dignità delle vittime. Le censure che vedete su determinati video e fotografie sono finalizzate esclusivamente a impedire che la pornografia pedofilica e la violenza grafica diventino di dominio pubblico sotto la veste di trasparenza governativa.”
Sui nomi rivelati per errore:
“È un’operazione che coinvolge oltre 3 milioni di pagine. Sebbene deplorevole che alcuni nomi siano sfuggiti alle redazioni, si tratta dello 0,001% del totale. Il nostro obiettivo primario resta la protezione di chi non ha avuto voce per decenni.”

L’udienza dell’11 febbraio 2026 presso la Commissione Giudiziaria della Camera ha visto uno scontro frontale fra il Procuratore Generale Pam Bondi ed una parte di esponenti, sia democratici che repubblicani, del congresso per la gestione dei “file Epstein”.
Al centro della controversia l’accusa di aver operato una selezione dei dati da pubblicare che, paradossalmente, ha esposto i dati sensibili delle vittime proteggendo al contempo l’identità di figure maschili influenti.
Mentre migliaia di documenti sono stati rilasciati rivelando indirizzi e foto private dei sopravvissuti, il Dipartimento di Giustizia ha oscurato i nomi di potenziali co-cospiratori per evitarne l’imbarazzo pubblico, tra cui spicca quello del miliardario Les Wexner, precedentemente etichettato dall’FBI come figura di interesse investigativo.
Bondi ha rifiutato categoricamente di scusarsi con le vittime presenti in aula, tra cui Theresa Helm e Lara Blume McGee, definendo la richiesta di voltarsi verso di loro una messinscena politica.
Incalzata sulle gravi mancanze del dipartimento e sulla mancata pubblicazione di circa tre milioni di documenti rimanenti, il Procuratore Generale ha tentato clamorosamente di deviare l’attenzione dai temi del traffico e degli abusi su minori per vantare i successi economici dell’amministrazione Trump esortando i presenti a guardare come la borsa stia “volando” e ai record toccati da Dow Jones e Nasdaq…
Nonostante le giustificazioni fornite da Bondi, che ha attribuito l’esposizione dei dati sensibili a un minimo margine di errore umano e i ritardi a lungaggini burocratiche, la pressione politica è esplosa.
Durante l’udienza e nelle ore immediatamente precedenti, il deputato Ro Khanna, agendo in coordinamento con il collega repubblicano Thomas Massie, ha denunciato pubblicamente il tentativo del Dipartimento di Giustizia di coprire sei identità specifiche, forzando la mano affinché questi nomi venissero rivelati. Il primo e più rilevante della lista è il già citato Leslie “Les” Wexner, il miliardario fondatore di Victoria’s Secret, la cui posizione è risultata particolarmente critica poiché i documenti originali dell’FBI lo indicavano come un potenziale co-cospiratore, informazione che il dipartimento guidato da Pam Bondi aveva inizialmente oscurato.
A lui si aggiunge Sultan Ahmed bin Sulayem, CEO della multinazionale DP World di Dubai, citato in merito a scambi di comunicazioni con Epstein riguardanti contenuti video controversi.
Gli altri nomi che Khanna ha esplicitamente sottratto alla censura del DOJ sono Nicola Caputo, Salvatore Nuara, Zurab Mikeladze e Leonic Leonov, descritti come uomini influenti che l’amministrazione avrebbe cercato di proteggere dall’opinione pubblica.
Oltre a questo gruppo principale, il dibattito parlamentare ha fatto emergere riferimenti anche a Steve Tisch, Howard Lutnick ed Elon Musk
L’atteggiamento di Bondi, che ha liquidato le critiche come attacchi ideologici legati alla fazione politica opposta, ha scatenato richieste di dimissioni trasversali, lasciando il Congresso determinato a proseguire con indagini indipendenti per forzare la desecretazione totale dei fascicoli rimanenti.

In Norvegia, Mona Juul, storica diplomatica e artefice degli accordi di Oslo, si è dimessa dal suo incarico di ambasciatrice in Giordania dopo la rivelazione che Epstein aveva lasciato nel suo testamento 10 milioni di dollari ai figli della diplomatica.
Anche il marito, Terje Rød-Larsen, è finito sotto indagine con l’accusa di aver agevolato visti per modelle russe in cambio di favori. La magistratura norvegese ha inoltre aperto un’inchiesta sull’ex primo ministro Thorbjørn Jagland e le sue vacanze nelle isole di Epstein.
In Francia oltre ai casi di Jack Lang e la figlia Caroline ci sono le dimissioni di Joanna Rubinstein, funzionaria svedese dell’Agenzia ONU per i Rifugiati (UNHCR), e Miroslav Lajčák, ex ministro degli Esteri della Slovacchia, entrambi citati per legami diretti o visite all’isola di Epstein emerse dalla desecretazione dei documenti.
Nel Regno Unito, sapevamo come il primo ministro Keir Starmer si fosse venuto a trovare in una posizione di estrema debolezza a causa della nomina di Peter Mandelson ad ambasciatore negli Stati Uniti, avvenuta nonostante fossero noti i suoi legami con Epstein.
Ora Mandelson è stato travolto da nuove prove che indicano il ricevimento di pagamenti per circa 75.000 dollari e, soprattutto, l’invio a Epstein di informazioni governative sensibili e riservate durante la crisi finanziaria del 2008.
Di conseguenza, Mandelson si è dimesso dalla Camera dei Lord e dal Partito Laburista, mentre Scotland Yard ha avviato un’indagine penale per presunta cattiva condotta in ufficio pubblico.
Questa crisi ha portato alle dimissioni del braccio destro di Starmer, il capo di gabinetto Morgan McSweeney, che si è assunto la responsabilità di aver consigliato la nomina di Mandelson, diventata ormai un insostenibile peso politico per il governo.
Per quanto riguarda la monarchia, la posizione di Andrea Mountbatten-Windsor è diventata insostenibile.
Re Carlo III si è visto costretto a spogliarlo dei titoli reali e a sfrattarlo dalla sua residenza di Royal Lodge e si è detto pronto a collaborare con la polizia.
La Thames Valley Police sta infatti valutando accuse secondo cui l’ex principe avrebbe inviato rapporti commerciali riservati a Epstein nel 2010, durante il suo mandato come inviato speciale per il commercio del Regno Unito.
Anche il Principe William e la Principessa Kate, bontà loro, hanno rotto il silenzio, esprimendo profonda preoccupazione per le rivelazioni e ribadendo la loro vicinanza alle vittime.
Negli USA, sul fronte investigativo, il Congresso sta valutando l’attivazione di una commissione d’inchiesta indipendente o la nomina di un procuratore speciale, poiché il DOJ è accusato di non essere più un arbitro imparziale.
Le rivelazioni di Ro Khanna e Thomas Massie, di cui abbiamo parlato qualche post fa, hanno aperto una falla nel sistema di segretezza che Bondi cercava di mantenere: ora che nomi come quello di Les Wexner sono di dominio pubblico con l’etichetta di “potenziali co-cospiratori”, l’FBI è sotto pressione per spiegare perché non siano stati effettuati arresti o incriminazioni negli anni passati basandosi su quelle stesse prove.

La procuratrice generale Pam Bondi ammette che Trump è ovunque nei file Epstein.
Secondo il Premio Pulitzer Chris Hedges:
“Trump viene menzionato 38.000 volte nelle email di Jeffrey Epstein.
Sappiamo che più di mille agenti dell’FBI sono stati incaricati di censurare milioni di pagine di documenti e scambi di email per proteggere non solo Trump, ma abbiamo prove piuttosto solide che servisse a proteggere Netanyahu e ogni fuga di notizia sta erodendo le sue smentite di condotte illecite o attività criminali per quanto riguarda l’abuso di minori e abbiamo visto uno sforzo molto concertato da parte di Trump per bloccare quest’ultima pubblicazione ma l’erosione del Sostegno e quel blocco all’interno del partito repubblicano è stata tale che è stato costretto, anche se questi documenti sono stati oscurati in modo da proteggerlo, a renderli pubblici”

Il biologo evoluzionista Robert Trivers
e il progetto sui bambini transgender
Trivers ha ammesso di aver discusso con Jeffrey Epstein il finanziamento di una ricerca per identificare bambini con identità transgender fin dalla tenera età. L’obiettivo dichiarato era studiare i segnali biologici e comportamentali della “varianza di genere” nei bambini piccoli, un progetto che Epstein sembrava intenzionato a sostenere economicamente nell’ambito del suo interesse per l’eugenetica e il controllo dell’evoluzione umana.
Si tratta di interventi farmacologici ormonali e altro precoci (come i bloccanti della pubertà) su soggetti che non hanno ancora la capacità cognitiva di comprendere le conseguenze a lungo termine sulla loro fertilità e salute.
L’idea sarebbe che l’essere umano sia “software” da riprogrammare. In quest’ottica, studiare la varianza di genere nei bambini non è un atto di supporto, ma un tentativo di mappare, controllare e potenzialmente “ingegnerizzare” l’identità umana.
Il legame con l’Ucraina
Sebbene i documenti principali si focalizzino sul rapporto tra Trivers ed Epstein negli Stati Uniti (in particolare ad Harvard), sono emersi riferimenti a discussioni su possibili “esperimenti” o studi da condurre in paesi con regolamentazioni meno stringenti. In questo contesto, è stato citato l’interesse per la creazione di centri di ricerca o cliniche in Ucraina, dove Epstein avrebbe voluto implementare programmi legati alla genetica e alla biologia riproduttiva, sfruttando la rete di contatti scientifici di Trivers.
Trivers è stato una figura chiave nel connettere Epstein con l’élite scientifica di Harvard, facilitando incontri che servivano a Epstein per legittimare i suoi interessi.
All’epoca, Trivers era, infatti, una figura di spicco legata all’ambiente accademico di Harvard, dove Epstein ha investito milioni di dollari per anni per garantirsi l’accesso a scienziati di fama mondiale e influenzare i loro filoni di ricerca.
Ci si domanda perché un uomo condannato per traffico di minori dovrebbe finanziare ricerche sui “segnali precoci” dell’identità di genere?

Kathryn Ruemmler, Chief Legal Officer e General Counsel di Goldman Sachs, ha rassegnato le dimissioni il 12 febbraio 2026. I file hanno esposto dettagli inediti sulla sua relazione con Jeffrey Epstein, avvenuta principalmente nel periodo successivo al suo incarico come White House Counsel nell’amministrazione Obama (2011-2014).
Tra il 2014 e il 2019, la Ruemmler si rivolgeva a Epstein chiamandolo “Uncle Jeffrey” (Zio Jeffrey) o “sweetie” e dichiarando in alcuni passaggi di “adorarlo”.
I documenti indicano che la Ruemmler ha ricevuto da Epstein regali di lusso, tra cui borse di Hermes e Fendi, un cappotto di pelliccia e viaggi in prima classe.
Nonostante lei abbia sempre dichiarato di non averlo mai rappresentato formalmente, i file mostrano che gli ha fornito consigli su come gestire indagini mediatiche e accuse legate ai suoi crimini sessuali, inclusa la gestione delle accuse di Virginia Giuffre.
È emerso che Kathryn Ruemmler è stata una delle tre persone che Epstein ha tentato di chiamare subito dopo il suo arresto nel luglio 2019.
Sebbene Goldman Sachs l’abbia inizialmente difesa, la pressione derivante dalle rivelazioni contenute nei file ha reso la sua posizione insostenibile, portandola a definire la situazione come una “distrazione” per la banca e a rassegnare le dimissioni…

L’Occidente ha un solo modo di salvarsi.
Istituire una nuova Norimberga moltiplicata per cento, o per mille se necessario, e processare e condannare senza sconti le élite coinvolte per
Crimini Contro l’Umanità.
Non si può fare finta di nulla. Non nascondere né rimuovere ma portare tutto alla luce del sole secondo le norme e le procedure civili e giudiziarie.
Qualsiasi più piccola forma di omertà è inaccettabile. Faranno di tutto per evitarlo
Se tutti noi, non chiederemo con forza e urgenza in tutte le strade, in tutte le piazze, che si avvii e si porti a conclusione questo dolorosissimo ma obbligatorio, indispensabile, necessario, inevitabile e imprescindibile processo, nessuna catarsi sarà possibile e ci perderemmo nelle spirali infernali del degrado irreversibile della civiltà occidentale e il resto del mondo non potrà mai perdonarci.


[1] Gli Epstein Files sono una raccolta di documenti, immagini, video e registrazioni (oltre 300 GB di dati) legati alle indagini sul finanziere Jeffrey Epstein e sulla sua complice Ghislaine Maxwell. Se ne parla da anni ma c’è stata una massiccia operazione di desecretazione voluta dal governo statunitense. L’archivio è composto da materiale eterogeneo proveniente dai database dell’FBI (sistema Sentinel) e da cause civili: La “Little Black Book” è la rubrica di Epstein con migliaia di nomi, contatti e indirizzi di potenti di tutto il mondo.Ci sono poi i dettagli sui passeggeri del suo jet privato, il “Lolita Express”, diretti verso le sue proprietà a Manhattan, Palm Beach e l’isola di Little St. James.Si possono consultare i documenti d’indagine ossia i verbali di interrogatori (FD-302), e-mail personali, foto e video (oltre 2.000 filmati) che documentano la sua rete sociale e le attività criminali. A seguito dell’Epstein Files Transparency Act, il Dipartimento di Giustizia (DOJ) ha, inoltre, rilasciato diverse ondate di documenti:Tra novembre/dicembre 2025 sono state rese pubbliche migliaia di foto inedite e documenti che mostrano la vicinanza di Epstein a figure come Bill Clinton e altri.Il mese scorso è stato pubblicato un enorme blocco di 3 milioni di documenti. Tra questi sono emersi dettagli su Donald Trump (menzionato migliaia di volte, spesso in scambi di mail o articoli), Bill Gates, Elon Musk e il principe Andrea, oltre ad accuse verso figure come Harvey Weinstein e molti altriI documenti hanno rivelato l’esistenza di oltre 1.200 vittime, ma molti nomi rimangano censurati per proteggerne la privacy.Il Dipartimento di Giustizia statunitense ha creato una sezione dedicata sul sito justice.gov, ma la navigazione è complessa a causa della mole di dati e delle numerose censure. Per questo motivo, sono nati progetti indipendenti (come il portale Jmail) che facilitano la consultazione delle e-mail e rendono i documenti facilmente ricercabili dal pubblico. Se vuoi provare vai su: https://www.jmail.world/. Il sito ha l’aspetto di Gmail. Entrando, ti troverai virtualmente “loggato” nell’account di Epstein. In alto trovi una barra di ricerca che ti permette di digitare nomi di persone (come Donald Trump, Bill Clinton o Bill Gates o altre) o parole chiave specifiche. Il sistema cercherà all’interno di oltre 3.500 conversazioni desecretate.Le e-mail sono raggruppate in thread (conversazioni), rendendo facile seguire lo scambio di battute tra Epstein e i suoi contatti. Esiste anche una sezione “Speciali” (Starred) che raccoglie le mail più rilevanti selezionate dalla comunità.
Altri strumenti di consultazione degli Epstein’files, oltre a jmail di cui parlo nel mio post precedente c’è Pinpoint, una piattaforma di Google dedicata ai giornalisti investigativi che analizza circa 20.000-23.000 documenti di vario tipo (verbali, appunti manoscritti, registri di volo). Lo strumento aiuta ad identificare automaticamente i nomi delle persone, delle aziende e delle località menzionate più frequentemente, creando dei filtri rapidi sulla barra laterale.Per ottenere i risultati migliori in questi portali è necessario usare termini di ricerca specifici come “FD-302” (il codice dei verbali degli interrogatori dell’FBI), nomi di residenze come “Little St. James” o “Zorro Ranch”, oppure nomi di collaboratori stretti come “Sarah Kellen” o “Adriana Ross”…Inoltre molti nomi e passaggi sono coperti da “omissis” (scritte nere che censurano il testo).

articoli correlati a cura dell’autore
Schiavismo sessuale nell’alta moda ad uso e consumo dell’élite, a cura di Epstein, quale strumento di controllo del Mossad sul loro operato

SEGUICI su www.pangeanotizie.it

Sostieni il mio lavoro
Tramite PayPal
paypal.me/cappellofra


Tramite Postepay Evolution
Francesco Cappello 5333 1712 1151 5172
Per chi volesse usare l’IBAN IT76D3608105138260110360112

Tramite bonifico bancario
Banca Etica
IT31 T050 1804 6000 0001 9014 794

© COPYRIGHT Seminare domande
divieto di riproduzione senza citazione della fonte

Iscriviti per ricevere notifica ad ogni nuovo articolo

canale telegram di Seminare domande
https://t.me/Seminaredomande