Eventi

Tutti gli studiosi e gli scienziati sono concordi nell’affermare che l’emergenza climatica ha ormai raggiunto livelli critici e insostenibili per il pianeta e i suoi abitanti. Sono necessari quindi un cambio e un’inversione di tendenza nelle abitudini e nei comportamenti, ma sopratutto nel sistema produttivo e economico. Diventa quindi indispensabile tenere alta l’attenzione, fare una pressione continua di intensita’ sempre maggiore, informando e coinvolgendo sempre più persone perché questo possa accadere, visto che la politica ad ora pare non avere interesse e intenzioni di occuparsene concretamente, nonostante l’evidenza e le belle parole che spende sempre sull’ambiente. In questa ottica l’Associazione La Rossa ha organizzato il
seminario a iscrizione “Capitalismo e emergenza climatica” domenica 1 marzo al teatro a Lari. Tanti relatori e tanti interventi previsti durante tutta la giornata. Tante interessanti proposte e approfondite analisi sui danni, spesso irreversibili, che questo sistema basato su sfruttamento, mercificazione e successivo abbandono, sta provocando a ambiente, persone, risorse, natura, animali, in nome di un profitto per pochi. I diversi interventi analizzeranno gli effetti che produzione, liberismo e sistema capitalistico provocano sulla natura sfruttando le risorse senza rispetto e ritegno, bruciandole, esaurendole, inquinando, deforestizzando, provocando l’innalzamento delle temperature; sugli animali con gli allevamenti intensivi; sulle persone, trattandole come merci, precarizzandoli, offrendo lavoro sottopagato, non pagato, o escludendole dal sistema produttivo, creando poverta’, emarginazione, una societa’ egoista, competitiva, frustrata e cattiva. Verranno anche analizzati il legame stretto con le guerre, le malattie, il conseguente effetto sui flussi migratori, le catastrofi ambientali, l’insostenibilita’ ormai accertata di questi ritmi di vita e di produzione, del consumismo le istanze dei movimenti friday for future e della decrescita felice, verranno formulate proposte da far attuare a politica, industria, economia, prima che sia troppo tardi.
Interverranno Salvo Torre, Carla Filosa, Bruno Buonomo, Angelo Baracca, Francesco Cappello, Jacopo Simonetta, Andrea Vento, Ascanio Bernardeschi, Mario D’Acunto.

di seguito il pdf del mio intervento:

Liberismo-Mercantilismo-Finanza-speculativa-ed-ambiente

sappiamo come la crisi climatica, che è un aspetto della più generale questione ambientale, sia legata al modello economico e culturale dominante. Sappiamo anche che è necessario un cambiamento strutturale perché a rischio è il futuro dei nostri figli. I grandi ecosistemi terrestri sono stati destabilizzati e i conflitti per le risorse non rinnovabili rischiano di degenerare in conflitti militari su scala globale. La nostra stessa sopravvivenza è minacciata. Nonostante la gravità della condizione umana, osiamo sperare considerando questo nostro tempo come una grande sfida. Una sfida che desideriamo raccogliere e trasformare in opportunità evolutiva per la specie umana.

Cerchiamo insieme le vie della costruzione di un nuovo modello di società e di economia, una società basata sulla giustizia, sull’inclusione, sul rinnovabile e sostenibile. Si tratta di adottare sistemi energetici per la produzione, il trasporto, il riciclaggio, rispettosi dell’ambiente, della vita umana ed animale mentre si costruisce una rete sociale solidale, rispettosa e partecipata tra gli abitanti delle comunità.

Esistono già molti esempi nel mondo dove si sperimentano modalità inedite in grado di affrontare le emergenze e le sfide del presente. Tra questi, di particolare rivelanza, è l’esperienza delle Transition Towns.
Essa ci propone una strategia evolutiva perfettamente praticabile che fa pace con la natura di cui siamo parte.

Quando un piccolo gruppo di persone condivide un’idea e la motivazione a realizzarla, spesso si catalizza una nuova consapevolezza che è già parte integrante del cambiamento desiderato.
Grazie all’organizzatrice Lucy Pole

Presentazione al Pisa Book Festival 2019
Video presentato al convegno internazionale di Firenze